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Imparare a guardare

Una stanza vuota, una lama di luce che taglia l’intonaco, il silenzio di un oggetto dimenticato: l’arte non è solo tecnica, ma un’archeologia dello sguardo. In questa rubrica settimanale, il maestro Karam Cannarella ci guida dietro le quinte della sua pittura e della sua memoria, insegnandoci a decifrare il respiro invisibile dei luoghi e delle cose che restano. Perché per capire il presente, bisogna prima imparare a guardare.

Quando un luogo conserva la memoria

I luoghi che non dimenticano: l'archeologia dell'assenza e il senso della Restanza

Imparare a guardare: ciò che rimane quando tutto il resto se ne va

Una sedia vuota, una stanza silenziosa, una traccia di luce: Karam Cannarella racconta come l'assenza e la memoria diventano pittura

Quando un luogo conserva la memoria

Dalle radici a Portopalo alle stanze chiuse: Karam Sebastiano Cannarella racconta come la pittura e la luce svelano la presenza di chi non c'è più.

Quando un luogo conserva la memoria

Dall'abbandono della figura alle stanze di Sicilia: Karam riflette su assenza, memoria e luce.

Quando un oggetto racconta una storia

Dalla sedia vuota al letto disfatto: Karam Sebastiano Cannarella racconta come le cose mute custodiscono l'impronta umana e svelano l'assenza.

La casa come archivio della memoria

La casa non è un semplice edificio, ma un deposito silenzioso di vite, gesti e memorie che resistono

Guardare ciò che sembra invisibile

Una porta socchiusa, la memoria nei muri, la luce che svela il silenzio: Karam Cannarella spiega come dipingere le tracce dell'invisibile

Come nasce un’immagine

Come nasce davvero un'opera d'arte? Il maestro Karam Cannarella ci guida in "Imparare a guardare", dove l'assenza si trasforma in presenza d'autore

La bellezza delle cose abbandonate

Una sedia consumata, una tavola spoglia, il silenzio dei luoghi dimenticati: Karam Cannarella indaga le tracce dell'assenza su Il Giornale OFF.