L’universo creativo di Eleonora Pozzi pone le radici nella laurea nel 2006 in Architettura, al Politecnico di Milano. Il fascino delle sue opere lo si riscontra oggi in un percorso che, dalla formazione universitaria, si riflette in una pittura fondata su una straordinaria riflessione informale dalla quale emerge la forza del disegno e la tensione del gesto. Eleonora, attraverso l’espressione pittorica, esprime una sua dimensione interiore, profonda e sensibile, capace di coniugare eleganti contrasti cromatici con un tratto deciso dal quale sgorga energia creativa purissima. Una sintesi gestuale che indaga corpi e forme ed apre nuovi scenari d’interpretazione, la forza risiede in un segno che contiene elementi naturali che forse avrebbero affascinato anche il celebre filosofo irlandese George Berkeley, perché nelle opere dell’artista ciò che si rivela è un “essere-percepito” (Esse est percipi), la necessità di andare oltre la tela dipinta, oltre il segno e il simbolo. Eleonora Pozzi scomoda anche la filosofia estetica perché le sue creazioni contengono gli elementi necessari per emozionare anche gli spettatori più esigenti e raffinati. I titoli delle sue opere suggeriscono nuove chiavi di lettura e svelano un approccio alla rappresentazione del suo essere, attraverso un affascinante senso di misurata frugalità espressiva.
LE INTERVISTE OFF
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Sebastiano “Karam” Cannarella dalle avanguardie alla “Restanza”
Karam Sebastiano Cannarella, nato nel 1942 a Capo Passero, un piccolo paese in provincia di Siracusa, città baciata dagli dei. È pittore con la...
Adesso c’è pure il testo “fluido”: così l’algoritmo ci toglie il...
'intervista a Stefania D'Amore sul lato oscuro dell'IA: "Rischiamo un linguaggio standardizzato che anestetizza il dissenso e premia il conformismo
Valerio Righini l’architetto della materia tra Valtellina e metropoli
Dalla Valtellina alle metropoli, tra pizzoccheri e pigmenti: intervista allo scultore che ha trasformato una cantina in un "crocevia" di anime e speranze.
LA RETE DI #CULTURAIDENTITÀ
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Una domenica identitaria a Ferrara: la maratona dell’Orlando Furioso con Vanessa...
Una domenica identitaria a Ferrara. Una performance unica tra gli affreschi di Achille Funi nella Sala dell’Arengo al XII Festival delle Città Identitarie a...
Ferrara, il Festival delle Città Identitarie fa centro
Ferrara fa il pieno di pubblico: tutto esaurito in Piazza Municipio e Sala Estense per la XII edizione del Festival delle Città Identitarie
Ferrara e le sue radici: storia e cultura al Festival delle...
Al via la XII edizione della kermesse guidata da Edoardo Sylos Labini. Con Giordano Bruno Guerri una narrazione libera e fuori dai cliché, da Lucrezia Borgia al grande cinema












