MILANO – C’è un modo di dipingere che sembra appartenere a un’altra epoca, quasi dimenticato, e che a Milano torna a farsi vedere con una forza inattesa. Da giovedì 24 settembre la Ticinese Art Gallery ospita Irrealitas realitatis, la personale di Mihailo Karanović. Un titolo che è già un programma: la pittura come confine mobile tra ciò che è vero e ciò che soltanto sembra esserlo.
Sulle tele di Karanović i volti non sono ritratti nel senso tradizionale del termine. Sono citazioni, echi, reinvenzioni dei grandi maestri del Rinascimento e del Barocco, ripresi e poi lasciati fondere con tulipani, peonie, piumaggi dai colori accesi. A prima vista le composizioni sembrano libere, quasi improvvisate. Non lo sono: ogni tela obbedisce a una regola fissa, sette colori e non uno di più, come una partitura che l’artista non si concede mai di tradire.
La tecnica: campiture, lentezza, illusione
Il cuore del lavoro di Karanović sta nella mano, prima ancora che nell’immagine. L’artista costruisce le sue opere per campiture successive, con una lentezza artigianale che riporta alla mente il verdaccio, l’antica imprimitura grigio-verde con cui i Maestri del passato impostavano chiaroscuri e volumi prima di stendere il colore definitivo. Da vicino, il segno appare libero, quasi disinvolto. Allontanandosi di qualche passo, l’immagine si ricompone davanti agli occhi dello spettatore, come per un piccolo trucco ottico che è in realtà pura disciplina pittorica.
Non aspettatevi però un racconto, né tantomeno un ritratto psicologico. In questa pittura il corpo non è un soggetto da indagare, ma un luogo in cui qualcosa accade: un’epifania, uno spazio in cui l’invisibile prende forma nel gesto irreversibile della pennellata. Lo scrive lo stesso curatore nel testo critico del catalogo, ricordando che «per infrangere le regole bisogna prima conoscerle».
Dopo Ad Spiritum Sanctum, un passo oltre
Con Irrealitas realitatis Karanović prosegue e radicalizza un percorso avviato con la precedente personale Ad Spiritum Sanctum. Il risultato sono tele che non funzionano più come semplici oggetti da parete, ma come specchi capaci di mettere a nudo l’illusione in cui, spesso senza accorgercene, viviamo ogni giorno. Visioni organiche, cangianti, costruite per ingannare e sedurre lo sguardo con un virtuosismo manuale che oggi si vede raramente: qui l’apparenza si dissolve e la pittura torna a essere rito, presenza, rivelazione.
Info mostra
- Mostra: Irrealitas realitatis
- Artista: Mihailo Karanović
- Sede: Ticinese Art Gallery, Milano
- Date: 24 settembre – 7 novembre 2026
- Opening: giovedì 24 settembre 2026, ore 18 – 21.30
- Catalogo: disponibile in galleria












