Passione, terra ed anima. Sono gli ingredienti che caratterizzano le opere in argilla di Francisco Garden, raffinato artista dallo stile originale che coniuga arte moderna ed arte sacra. Le sue mani danzano nella realizzazione delle sculture. E così non è difficile imbattersi in radici di alberi pronte a tramutarsi in corpi femminili che s’innalzano verso il divino, dopo aver vissuto, e molto, quanto di più palpabile, e nello stesso tempo metafisico, esista: l’amore. Al di là della sua storia e delle innumerevoli esposizioni di livello internazionale, sono le sue creazioni a raccontarlo, a scaturire un tumulto interiore di rara bellezza. La sacralità si fonde con la carnalità, miseramente ed immensamente umana. Così povera da piegarsi alla volontà dell’uomo l’argilla prende forma. E vita. Arricchendosi ed arricchendo. Un senso mistico che prende coscienza. Quanta voluttà: elemento imprescindibile. L’arte sovente serve a dare un senso al caos anche attraverso il caos. Seni in seno al mondo nelle realizzazioni del proteiforme maestro bruzio. La voluttà, terrena e sporca, come l’argilla, riesce a superare ogni filosofia perché già sapienza celestiale e senso indiscutibile.
Sculture in continuo movimento tra l’amore ed il dolore che vanno ‘oltre’. Solo nella ricerca di un ‘altrove’, infatti, si riescono a trovare le sostanze che possono offrire un mutamento, in meglio. C’è inoltre tanta natura nelle opere di Francisco Garden. Fuoco, acqua, terra ed aria si mescolano per farsi dono di nuove emozioni e di nuovi orizzonti ed accompagnare verso una ricerca innovativa e spirituale che prende corpo. Volti di Cristo, testimonianze di “arte sensibile”, fragranze di mito. Terracotta che racconta l’Africa, rimembranze di popoli e culture, storia ed antistoria, suggestioni simboliche, donne sinuose ed ammalianti, tormenti e desideri, gioie e assenze ed ancora corpi esaltati ed umiliati, pronti a modificarsi a seconda dell’osservatore senza mai lasciare spazio all’ovvio. Mille solitudini, specchio del nostro tempo, nascono e muoiono da blocchi modellati d’argilla, innalzata a materia trascendentale, plasmata da tradizione e voglia di futuro. Un futuro diverso. Le opere di Francisco Garden hanno respiro e lasciano senza fiato. E’ l’arte che spesso manca. Ed arriva. Regalando inebriante sensualità e sublime disordine scolpito tra le smagliature del cuore.













Ho sempre apprezzato le sculture sinuose e plastiche di Francesco
Non sarei mai stato comunque capace di descriverle in modo cosi’ profondo come in questo bellissimo articolo
Grazie mille
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