Le primavere arabe? Un totale fallimento. Il pensiero arabo? Rimasto fermo al medioevo: dogmatico e prigioniero di una mentalità tribale. L’islam? Ieri come oggi è caratterizzato dalla violenza delle guerre e delle conquiste. Il Corano? Un testo estremamente violento. A dirlo non è un islamfobo razzista. Ma uno tra i maggiori poeti e intellettuali arabi, il siriano Adonis, più volte candidato al Nobel. Forse è il caso di ascoltarlo e leggere il suo libro: “Violenza e islam” (Guanda)
LE INTERVISTE OFF
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Sebastiano “Karam” Cannarella dalle avanguardie alla “Restanza”
Karam Sebastiano Cannarella, nato nel 1942 a Capo Passero, un piccolo paese in provincia di Siracusa, città baciata dagli dei. È pittore con la...
Adesso c’è pure il testo “fluido”: così l’algoritmo ci toglie il...
'intervista a Stefania D'Amore sul lato oscuro dell'IA: "Rischiamo un linguaggio standardizzato che anestetizza il dissenso e premia il conformismo
Valerio Righini l’architetto della materia tra Valtellina e metropoli
Dalla Valtellina alle metropoli, tra pizzoccheri e pigmenti: intervista allo scultore che ha trasformato una cantina in un "crocevia" di anime e speranze.
LA RETE DI #CULTURAIDENTITÀ
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Una domenica identitaria a Ferrara: la maratona dell’Orlando Furioso con Vanessa...
Una domenica identitaria a Ferrara. Una performance unica tra gli affreschi di Achille Funi nella Sala dell’Arengo al XII Festival delle Città Identitarie a...
Ferrara, il Festival delle Città Identitarie fa centro
Ferrara fa il pieno di pubblico: tutto esaurito in Piazza Municipio e Sala Estense per la XII edizione del Festival delle Città Identitarie
Ferrara e le sue radici: storia e cultura al Festival delle...
Al via la XII edizione della kermesse guidata da Edoardo Sylos Labini. Con Giordano Bruno Guerri una narrazione libera e fuori dai cliché, da Lucrezia Borgia al grande cinema













Un autore coraggioso, un recensore franco, un tema sempre attuale.
Non è strana se si legge la storia dell’Islam. Nel XI secolo hanno chiuso il pensiero critico ( la porta della conoscenza) stabilendo che tutto ciò che serve all’uomo è nel corano e ciò che non è scritto è falso. Non per nulla dei dotti teologi musulmani continuano ad affermare che la terra è piatta. Il risultato lo vediamo tutti i giorni. Il loro apporto nel progresso umano è inesistente e sono i principali autori di tutte le guerre odierne. Checché ne dicano i buonoidi de sinistra.
In effetti la osa è molo strana. L’Islam dei primi secoli era ben diverso da quello attuale. Intanto era permissivo e non esclusivo. Voglio dire che permetteva anche a chi non professava l’islamismo di vivere tranquillamente nei territori da poco occupati. E poi era composto da studiosi molto curiosi nel senso che erano sempre alla ricerca di verità anche scientifiche. Molti risultati occidentali, specie nel campo della chimica, si devono a studiosi arabi( in senso generico, non etnico). Poi si sono fermati, Non sono più andati avanti. Forse il problema sta nella struttura stessa dell’Islam: quando si ha a che fare con un Dio che richiede l’assoluta sottomissione, si perde, in un cero senso, la gioia di vivere e di scoprire sempre più cose nuove!!!
Comments are closed.