edMondo. Piccoli artisti digitali crescono

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Isola del bruco
edMondo – L’isola del bruco

“I mondi virtuali sono ambienti 3D online simulati dal computer nei quali gli utenti – mediati da un avatar – possono esplorare ambientazioni, contribuire a realizzarle, partecipare e progettare attività, comunicare con altri utenti.
Negli ultimi anni il virtuale in ambito educativo è stato riconosciuto come uno strumento potente ed efficace a supporto dell’insegnamento – apprendimento, in accordo con l’approccio costruttivista. In particolare, i mondi virtuali permettono di attivare compiti specifici e rilevanti all’interno di setting modellati come scenari finalizzati ad obiettivi di apprendimento. Questo vuol dire la possibilità di imparare l’inglese in un’ambientazione virtuale che simula l’esperienza di un check-in all’aereoporto o un’ordinazione in un ristorante, oppure imparare le scienze esplorando un fondale marino o l’interno di un vulcano. Ma vuol dire anche la possibilità per docenti e studenti di costruire quegli stessi scenari. Ecco allora che una classe – ma anche più classi geograficamente distanti tra loro – può utilizzare un mondo virtuale per allestire uno spazio espositivo su un tema disciplinare, oppure per ricostruire un sito storico del passato”.
Questo è quanto si legge sulla pagina dedicata alla didattica nei mondi virtuali sul sito di Indire che ha sviluppato la piattaforma tecnologica “edMondo”, un mondo virtuale a supporto dell’innovazione didattica rivolto a docenti e studenti della scuola italiana.

Il progetto Mondi Virtuali/edMondo mira ad esplorare e consolidare le potenzialità in ambito educativo dei mondi virtuali. Ed è proprio su edMondo che abbiamo incontrato il responsabile del progetto, il tecnologo Andrea Benassi, membro del gruppo di progetto di Avanguardie Educative e Coordinatore Pedagogico Nazionale del progetto iTEC, a cui abbiamo chiesto subito quali siano le caratteristiche che distinguono questo luogo dagli altri mondi virtuali.

“Innanzitutto edMondo è basato su tecnologie open source e progettato appositamente per le esigenze della scuola“, risponde Benassi. “Tuttavia l’esperienza è cominciata nel 2005 in Second Life, quando s’è compreso come l’idea di un mondo interattivo e multifunzionale che girasse sul pc poteva essere una forte suggestione nell’agire sulle ambientazioni. Il web non supportava simulazioni rispetto alla fisica, alla chimica, né poteva essere simulata alcuna esperienza. Ma con la nascita di Second Life potevano essere attuate condivisioni tra utenti in un ambiente interattivo di produzione e scambio di oggetti. Però Second Life, configurato soprattutto sul concetto di “seconda vita”, non si prestava ad un utilizzo affidabile per i ragazzi”, continua Andrea Benassi. “In second Life ognuno decide come vuole apparire, sceglie un nickname e un’identità che spesso non corrisponde a quella reale, e questo è il principale problema di sicurezza. La piattaforma ha enormi potenzialità, ma scarse possibilità per la scuola”.

Isola del bruco2
edMondo – L’isola del Bruco virtuale

Infatti per entrare in edMondo, dietro invito del responsabile, ci siamo registrati con il nostro nome reale e abbiamo atteso l’approvazione da parte sua. Nessuna registrazione avviene in automatico e questa è una grossa garanzia di sicurezza per i ragazzi, spesso minorenni, che vi accedono. Inoltre vi sono delle opzioni di Class Management che danno la possibilità ai docenti di iscrivere i propri studenti e gestirne account e permessi.
La piattaforma virtuale di edMondo è nata nel 2012 dopo tre anni di test, ospita corsi di formazione per docenti (ad oggi sono 2200 gli iscritti e oltre 1000 i docenti formati) e gli stessi lo utilizzano per condurvi attività didattiche con i propri studenti. Ai docenti viene impartita anche la didattica del coding, ovvero il codice informatico, la programmazione. Tramite il coding lo studente diventa protagonista del processo di costruzione della conoscenza che non è limitata solo a un circuito scientifico, poiché il coding non è una disciplina a sé ma un insieme di metodologie spendibili in diversi ambiti disciplinari.

Abbiamo chiesto a Benassi in che modo avviene l’approccio a edMondo da parte dei docenti.
“L’ostacolo principale per i docenti è che questi corsi di aggiornamento vengono affrontati a titolo personale, senza compenso. Per ottenere l’abilitazione occorrono almeno dieci settimane e un’ora di lezione a settimana, la sera dopo cena”, ci spiega. “In Italia l’aggiornamento professionale riconosciuto dall’Istituzione non esiste e non c’è nemmeno la soddisfazione di un attestato che possa essere utile per la carriera scolastica. Il corso è faticoso perchè rispetto ad altri corsi in cui bisogna solo ascoltare, in edMondo bisogna fare. Quando un docente entra per la prima volta sulla piattaforma si trova a fare i primi passi di base, ad orientarsi, a gestire l’avatar, la voce, il chat. Dopo un’ora è stanchissimo. Perciò credo sia un investimento importante che accende la consapevolezza sui possibili usi dello strumento, permettendo esperienze didattiche di ogni tipo con gli studenti“.
In questi anni si sono visti risultati eccellenti sia da parte dei docenti che degli studenti. Numerosi progetti portati a termine hanno dimostrato come il lavoro corale riesca a spartire i ruoli per attitudine, spesso mettendo in evidenza l’ingegno dei singoli. Benassi menziona un ragazzo in particolare che, non ancora maggiorenne, sembra avere un talento innato, dimostrando delle qualità straordinarie: Michelangelo Tricarico.
“Questo ragazzo sa ricostruire in 3D e in tempi brevi qualunque edificio storico e forse il suo nome sembra quasi una profezia”, osserva Andrea Benassi.

Lucca virtual
edMondo – Lucca Virtual Film Festival 2014

Tra le altre esperienze curate da edMondo un progetto speciale dal nome “Lucca Virtual Film Festival”, in cui un gruppo di studenti ha creato delle “versioni virtuali” di alcuni ambienti di Lucca in occasione del Lucca Film Festival 2014. Dall’oratorio di San Franceschetto, a piazza Anfiteatro, ai sotterranei del baluardo San Colombano delle Mura di Lucca e molti altri spazi all’interno dei quali è stato costruito un percorso multimediale interattivo con i videoclip musicali diretti da David Lynch. Il progetto ha ricevuto il plauso di Lynch in persona.
“Non c’é dubbio che il livello delle operazioni spontanee nel campo dei video dimostri come ci sia ancora molto da fare”, conclude Andrea Benassi. “Quello dei mondi virtuali è un linguaggio filmico alternativo e il tenore generale non è incoraggiante. Manca la grammatica di base e servirebbe un’offerta formativa finalizzata all’insegnamento per i docenti. Tutti spettatori ma pochi scrittori, mentre i linguaggi di base del cinema dovrebbero essere insegnati alla stessa stregua della lingua inglese”.

Quella di edMondo è un’iniziativa straordinaria che, grazie alla volontà di tanti docenti desiderosi di aggiornarsi sulle tecniche d’utilizzo dei mondi virtuali, permette agli studenti più giovani una grande apertura verso il futuro.
Il 16 ottobre a Firenze ci sarà il 1° Meeting nazionale sulla didattica immersiva “La scuola nel virtuale”, organizzato da l’Indire in occasione delle celebrazioni per i suoi 90 anni. Le tematiche di cui si discuterà saranno: game designing, mondi virtuali e ambienti 3D di formazione. Interverrano i ricercatori dell’Indire che da tempo sperimentano e studiano l’utilizzo di realtà virtuali nella didattica, esperti nel settore e docenti che racconteranno la propria esperienza in classe.
Noi gli auguriamo buon lavoro anticipando un applauso.

Qui di seguito alcuni video dei lavori di edMondo:

Lucca Virtual Film Festival 2014
https://youtu.be/JOpjAS8luaM

L’Isola del Bruco Amedeo
https://vimeo.com/96638381

Il Mondo di Pinocchio in edMondo
https://vimeo.com/119058788

Mindscape Project – Art Exhibition Centre in Second Life 2008
https://vimeo.com/1170631