Biella: giovani architetti crescono col premio Maggia

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premio Maggia

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Il luogo è strepitoso: la Fondazione Sella, in un vecchio opificio che corre lungo il torrente cervo di Biella. Enorme l’edificio, in parte sede dell’omonima banca, in parte ancora da riattare, mantiene il fascino potente dell’archeologia industriale. Di quando uomini solidi, vedi Quintino Sella, fecero l’Italia. Il premio Federico Maggia, dedicato ai giovani architetti, è il fiore all’occhiello per una città, ancora ricca e prestante, che sta però cercando una propria identità nella post industrializzazione. La cultura è una strada, segnata plasticamente anche dalla Fondazione Pistoletto, eretta sull’altro versante del fiume.

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L’installazione dello studio zecchetti / nobili / vigoni

Sotto le cure di Angelica Sella, della curatrice Francesca Chiorino, e dell’architetto Stefano d’Elia, erede Maggi, il premio ha assunto una valenza internazionale. In 170 hanno risposto alla call. Dieci sono i finalisti under 30, con progetti molto evocativi che riguardano i “paesaggi industriali”, da ieri in mostra nelle sale del lanificio.

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Il progetto vincitore di Concreto  Gregorio Pecorelli /Andrea Bellincampi / Gianluca Canzini / Alberto Pizzoli

La giuria, presieduta dal grande Aimaro Isola, ha scelto come vincitore “Concreto” dei milanesi Gregorio Pecorelli /Andrea Bellincampi / Gianluca Canzini / Alberto Pizzoli che riceve un premio di 10mila euro, come da legato di Maggia il quale, con grande lungimiranza, lasciò un cospicuo fondo per aiutare le nuove generazioni di progettisti.

Questa la motivazione: “Per aver interpretato in maniera lucida il tema che mette in gioco l’intera organizzazione del complesso del Lanificio con una soluzione che adeguandosi alle preesistenze contribuisce a aumentare riconoscibilità del luogo e del patrimonio industriale e potrebbe essere realizzabile”.

Il progetto consiste in un ponte che costituisce una sorta di “rammendo” dei due lembi della vallata: tramite una sequenza di percorsi pavimentati, spazi di sosta, luoghi conviviali e potenziali infrastrutture da riconvertire, viene messo in relazione il centro storico di Biella con il convento di San Gerolamo, passando per il nucleo centrale formato, appunto, da Fondazione Sella e la Cittadellarte.

Il progetto vincitore di Concreto Gregorio Pecorelli / Andrea Bellincampi / Gianluca Canzini / Alberto Pizzoli
Il progetto vincitore di Concreto Gregorio Pecorelli / Andrea Bellincampi / Gianluca Canzini / Alberto Pizzoli

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Negli affascinanti spazi affacciati sul torrente Cervo del Lanificio Maurizio Sella si inaugura Paesaggi industriali. Giovani progettisti fabbricano idee. In mostra fino al 27 novenbre le installazioni dei 10 finalisti under 30 selezionati tra oltre 170 per la seconda fase della seconda edizione nazionale del Premio Federico Maggia 2015, incentrato sul riuso del patrimonio industriale dismesso.

I 10 finalisti under 30 in mostra sono: abacO – collaborative design studio (Alessandro Carabini/Alice Braggion) con l’installazione Palomar. Trame digitali; [A+M]2Architects (Marcello Galiotto/Alessandra Rampazzo/Martino De Rossi/Elena Antoniolli) con Genesi; Attraversare (Alessandro Raffa/Michele Gerli) con Trame del tempo, Assia Carpano / Fabio Liberati con WoodWool; Concreto (Gregorio Pecorelli/Andrea Bellincampi/Gianluca  Canzini/Alberto Pizzoli) con Il rammendo della vallata; Officina Ibrida (Giulia Mondino / Alberto Sordo) con Think tank; Emilia Rosmini, Elisa Cecchini (ULTRA architettura) con Ex voto; studiospaceman (Andrea Salvatore/Francesca Caravello) con Espace trouvé: a place made by walking; Matteo Venezian / Francesco Sala con Via dei tessuti, Zecchetti | Nobili Architetti + Alessandro Vigoni Art Director (Andrea Zecchetti/Francesco  Nobili/Alessandro Vigoni) con Temp(l)i moderni.

L’allestimento del percorso espositivo è firmato dal vincitore dell’edizione 2013 del Premio, StudioErrante Architetture, che dopo la vittoria del 2013 ha ottenuto due menzioni speciali per Europan 12 e ha partecipato a Yap Maxxi 2015.