di Salvo Nugnes
Passiamo gran parte della nostra vita ad aspettare. Se ci fermiamo un momento a riflettere, ci accorgiamo di quanto spesso le nostre giornate siano scandite dall’attesa: aspettiamo una vacanza, una visita medica, lo stipendio, le ferie, l’inverno o l’estate. Aspettiamo un incontro, un evento, una telefonata, una buona notizia. Aspettiamo che arrivi qualcosa che, nella nostra mente, dovrebbe renderci più felici.
E così, quasi senza accorgercene, rischiamo di trasformare il presente in una semplice sala d’attesa.
Certo, molte cose hanno bisogno del loro tempo. Le stagioni arrivano quando devono arrivare, gli eventi seguono il loro corso e alcuni desideri richiedono pazienza. Ma il problema nasce quando concentriamo tutta la nostra felicità in ciò che ancora non abbiamo, dimenticando di vivere pienamente ciò che abbiamo.
È forse il dono più prezioso che abbiamo ricevuto, insieme alla salute. Il denaro può essere guadagnato nuovamente, un oggetto può essere ricomprato, un’occasione può talvolta ripresentarsi. Ma un giorno trascorso non torna più indietro.
Per questo dovremmo imparare a guardare con occhi diversi le nostre giornate. Non servono necessariamente grandi imprese per dare valore alla vita. Può bastare una passeggiata, un tramonto, un buon libro, una conversazione sincera, un’opera d’arte, la bellezza di un paesaggio, un fiore, la compagnia di una persona cara o persino la presenza affettuosa di un animale.
La felicità, spesso, non è nascosta nel futuro. È già presente nelle piccole cose che attraversano il nostro quotidiano e che troppo frequentemente siamo troppo distratti per vedere.
La vita non comincia quando arriveranno le ferie. Non comincia quando avremo più soldi, più tempo, più successo o quando finalmente accadrà ciò che stiamo aspettando. La vita è già qui. È oggi. È questo momento.
Dovremmo allora utilizzare il nostro tempo per essere più sereni, creativi, curiosi e positivi. Coltivare relazioni, passioni, cultura e bellezza. Fare qualcosa di buono per gli altri. Concederci il diritto di fermarci davanti a ciò che merita di essere guardato e vissuto.
Perché spesso siamo così concentrati sull’attesa del prossimo capitolo da dimenticare di leggere quello che stiamo vivendo.
Non possiamo sapere quanto tempo ci sarà ancora concesso. Possiamo però scegliere come abitare quello che abbiamo.
E allora non aspettiamo sempre un domani migliore per iniziare a vivere.
La vita è adesso. E il tempo che abbiamo tra le mani è già un’occasione straordinaria.












