L’uomo riscopre e ridisegna il suo rapporto con la natura. Siete mai entrati in un bosco verticale? E’ il progetto architettonico-urbanistico più citato, discusso e imitato del momento. E’ stato giudicato il grattacielo più bello del mondo. Ed è uno dei gioielli che impreziosiscono la nuova Milano del (dopo) Expo. E’ il Bosco Verticale. Più che un edificio (già) di culto, una sfida all’idea futura di città: un rivoluzionario ecosistema abitativo in verticale che ospita alberi, arbusti, piante, animali e, anche, uomini…. Una città-vegetale dove l’architettura è inseparabile dalla Natura. Ma prima di entrarci, serve un “manuale di istruzioni”. Questo: Stefano Boeri, “Un bosco verticale” (Corraini edizioni)
LE INTERVISTE OFF
Il naso di Pinocchio nell’era delle fake news
Da Carlo Collodi alle fake news digitali: con la rassegna "Pinocchio e noi" curata da Massimiliano Finazzer Flory, Milano si interroga sul valore della verità.
Alik Cavaliere, cento anni di scultura: il racconto della figlia Fania
Nel centenario della nascita di Alik Cavaliere, un viaggio nel suo atelier-giardino a Milano raccontato dalla figlia Fania
Antonio Guccione e la lentezza dell’analogico
In occasione della mostra "Bright Lights" alla Galleria Vik di Milano, intervista ad Antonio Guccione tra moda, set leggendari e valore della fotografia analogica
«Mastroianni mi chiese una foto, Pupella donò tutto a Todi»: Silvano...
Roberta Beta intervista Silvano Spada per i 40 anni del Todi Festival: memorie di scena, il ricordo di Marcello Mastroianni e il valore del talento femminile.
LA RETE DI #CULTURAIDENTITÀ
Indro il corsaro: quando il giornalismo faceva tremare i padroni (e...
Emanuele Beluffi rilegge il dossier di CulturaIdentità su Indro Montanelli, intrecciando il ricordo del giornalista al ritratto e alla pittura di Luca Vernizzi.
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Una domenica identitaria a Ferrara: la maratona dell’Orlando Furioso con Vanessa...
Una domenica identitaria a Ferrara. Una performance unica tra gli affreschi di Achille Funi nella Sala dell’Arengo al XII Festival delle Città Identitarie a...
Ferrara, il Festival delle Città Identitarie fa centro
Ferrara fa il pieno di pubblico: tutto esaurito in Piazza Municipio e Sala Estense per la XII edizione del Festival delle Città Identitarie














Recensione coinvolgente di un libro che illustra una vera rivoluzione in urbanistica. Filosofia che gia’ da un po’ di tempo fa sentire la sua voce, purtroppo non ascoltata, quella dell’importanza degli alberi come parte essenziale del tessuto urbano. L’architetto Tony Hall, inglese ma che vive da anni in Australia e che si occupa di ricerca in urban design and planning, ne ha scritto nel libro “The life and death of the Australian backyard” (“La vita e la morte del giardino di casa australiano”). In esso descrive come negli ultimi venticinque anni il verde e in particolare gli alberi siano spariti dai nuovi quartieri, sostituiti da case che occupano tutto l’appezzamento, da steccionata a steccionata. E di come questo influisce negativamente sulla biodiversita’. Altri studi recenti evidenziano l’influenza negativa che l’impoverimento della biodiversita’ ha sulla nostra salute. Questa opera di Boeri, pero’, va molto al di la’ del recupero del verde dei giardini privati: mostra che gli edifici stessi possono diventare giardino, o foresta. Chiedo scusa per essermi dilungata come solitamente non faccio, ma quando si considera l’equazione meno alberi = meno biodiversita’ = meno salute credo di essere giustificata ad essermi entusiasmata per questo libro e per la sua recensione. (La saggezza di includere i picchi tra le specie di uccelli della ‘foresta verticale’ non mi convince tanto, pero’ …)
secondo mè è una cosa insensata , da proibire, i problemi che verranno saranno 100 anni di cause!
Solo uno sprovveduto può comperare una cosa simile.
Da noi non si pò neneche aprire una potra in un muro che ti saltano addosso e li autorizzano cose simili!
Scusate chi raccolgie le foglie che volano ai piani inferiori o superiori, e tutto il resto che vola?
Vorrei vedere l’assemblea di condominio!
Scene ” fantozziane”!
con 1500 euro al mese di spese condominiali, secondo me le foglie verranno raccolte
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