L’entusiasmo e l’impegno sociale sociale della band punk-rock cosentina.
di Antonio Sergi
La musica dei Duff è la personificazione dell’OFF! La band PunkRock cosentina continua a entusiasmare attraverso l’impegno, il sacrificio e la passione, grazie ad autoproduzioni o coadiuvati da etichette indipendenti, come nell’ultimo album Ci sono gente che non stanno bene prodotto dall’IndieBoX.
Cinque dischi e una raccolta. Centinaia di live. Duff, il primo gruppo PunkRock d’Italia su App Store con iDuff. Antonio ‘Totonno’ Nevone, Umberto ‘Santasubito’ Intini, Andrea ‘Bradipo’ Tradigo e Vincenzo ‘Vinxz’ Basile, artisti di nicchia e punto di riferimento per veri intenditori. Per quelle minoranze che, a volte, valgono più di qualsiasi egemonia musicale.
“Quando scrivo, bado molto ai contenuti”, afferma Totonno, voce e autore di numerose canzoni del gruppo. Duff, ‘opposizione’ mai superficiale. Attenta. Ascoltandoli emerge subito, con testi densi di significato e arrangiamenti travolgenti, il desiderio di far arrivare messaggi ben precisi attraverso una grande preparazione e intensi studi, ma anche grazie a un’inesauribile originalità e smisurata follia.
Solitamente gli ‘eroi’, nella musica e nella vita, la vulgata li disegna tutti da una parte, per una superiorità che si invoca come principio; invece i Duff riescono a sgomberare la mente andando contro il trionfo del pensiero unico con un’onestà intellettuale che diventa sinonimo di concretezza e contestazione, viaggiando verso direzioni di vera libertà. Per offrire un differente punto di vista sulla realtà. Musica e parole che abbracciano il punk più puro, quello di chi sente l’obbligo individuale di provare a ricercare e a raggiungere la libertà per esistere, allontanando le tante banalità e mediocrità che attorniano la quotidianità.
Va detto, però, che non è sempre importante la ‘realtà’. L’evasione è a volte lo splendore dell’esistenza che non riguarda sempre il ‘mondo percepito’ in quanto tale, ma opera all’interno di configurazioni ‘altre’, quasi trascendentali. Ecco i Duff, vero alcol sonoro. Fantasia. Urgenza di riconquistare il piacere e il godimento della vita proprio attraverso il punk, per non cedere ai ricatti giornalieri del perbenismo, anche musicale.
Sotto l’insegna dei Duff si comprende come sia fondamentale mantenere la propria identità. Lontani dalle appartenenze incondizionate e da qualsiasi forma di qualunquismo.
Duff impegnati pure nel sociale. Le loro canzoni sono storie formalmente distanti tra loro ma che si riannodano, tra il serio e il faceto, dove si prospetta un altro modello di vita rispetto a questa modernità che non va oltre l’alienazione passiva, rispetto al contemporaneo e al conformismo del presente come un dato di fatto a cui adeguarsi. Tutto questo sempre con l’atto, musicale e non, più rivoluzionario di tutti e di sublime reciprocità: il sentimento. Grazie al punk dei Duff vengono superate quelle limitatezze spacciate a volte per anarchie intellettuali e si rinnova l’arte nella musica ma anche l’ironia, quella vera, che è una forma di rivolta! Intramontabili i Duff. Spontaneità. Passioni autentiche. Impulsi. Insieme, per decostruire e condividere.











