“Manuale Distruzione” per la vibrante Levante

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L’apprezzata cantante catanese prepara il suo primo album.

di Antonio Sergi

Quando l’OFF piace e non perde la propria essenza diventa modello e speranza. Levante, la catanese Claudia Lagona, incarna perfettamente tutto ciò. Nata a Palagonia, adesso vive a Torino. Non canta soltanto, impreziosisce il mondo con la sua voce potente e vibrante il cui ascolto diventa viaggio trascinante. Nell’immediatezza giunge la capacità della cantautrice di descrivere, narrare ed emozionare. Una figura di donna che vive nella sua dimensione quotidiana regalando messaggi universali, ma poetici come pochi.

Dopo gli esordi, Le Effemeridi, arriva per Levante la notorietà con il singolo Alfonso, ovvero la conversione in musica degli umori di una generazione, spesso insofferente, estranea alle solite illusorie distrazioni, le stesse che disintegrano la ricerca della reale sostanza, per lei fulcro e faro che emerge anche attraverso le espressioni e riflessioni libere tradotte in musica de La scatola blu. Un altro capolavoro è Memo, canzone nostalgica, malinconica, struggente come un impulso del cuore, nella quale ogni momento è la riscoperta di una descrizione, accostamento o analogia di una storia d’amore che tocca sia il mondo interiore sia quello esteriore di ognuno.

Apprezzata da artisti dallo spessore di Max Gazzè – che le ha fatto aprire il proprio tour – e Fiorello, a breve proporrà al grande pubblico il suo primo album Manuale Distruzione coadiuvata dall’Etichetta indipendente INRI di Torino.

Intanto prosegue il suo tour con i concerti de “Le Feste di Alfonso” insieme al superlativi Alberto Bianco, Daniele Celona, Federico Puttilli e Alessio Sanfilippo. Le ultime tre tappe a dicembre: il 19 a Firenze, il 20 a Parma e il 21 a Ravenna.

Una delle peculiarità di Levante è il riuscire a descrivere le persone e gli ambienti per fare arrivare la luce, come il sole che sorge. Voce argentina come quella del fanciullo che è in noi, spesso dimenticato, specchio di freschezza e genuinità trasparente nel vivere e nel sentire le cose, quelle che nella quotidianità a molti sfuggono. Levante ha mantenuto quegli occhi di fanciulla che con spontaneità, verità e purezza ci propone. Arriva, trasmette intensamente. Ha la capacità di raccontare con minuziosa percezione i contorni e le righe di ogni particolare fisico, paesaggistico, umano.

Quadri sonori, immagini che rimangono scolpite, incastonando e racchiudendo il segreto della vita, ossia coglierne il senso nelle piccole e grandi cose di ogni giorno. Anelito verso una dimensione assoluta, eterna, leggera, di continua rigenerazione dell’anima.