Diego Riace, il “villain” gentile che ha studiato da Schwarzenegger

0

Il 2020 può essere considerato l’anno della consacrazione per Diego Riace. L’attore romano, infatti, è nel cast internazionale dell’attesa serie tv “Barbarians”, in arrivo su Netflix il prossimo 23 ottobre, dove indosserà l’armatura del romano Quintus. Un sogno che si realizza per Riace, cresciuto con un mito del genere ‘action’ come Arnold Schwarzenegger. Ecco la sua intervista a Il Giornale OFF

Diego, com’è stato interpretare il ruolo di Quintus?

Quintus è il vice del governatore romano Publio Quintilio Varo, interpretato da un altro italiano, Gaetano Aronica. Un personaggio che ho amato sin da subito: per il primo provino ho affittato addirittura un costume da antico romano e girato un video tra le rovine di Ostia Antica (ride, ndr). Una scelta azzardata che però mi ha dato ragione.

Come ti sei preparato?

Ho fatto incetta di documentari storici su YouTube, mi hanno insegnato tanto. L’ostacolo più grande è stato recitare in latino: non era facile dare intensità a delle parole che non conoscevo. Mi è stato di grande aiuto un insegnante disponibile sia sul set che al telefono.

Qual è il filo conduttore di questa attesa serie tv?

La prima stagione di “Barbarians” ruota attorno alla sanguinosa battaglia della foresta di Teutoburgo del 9 d.C: in quell’occasione i guerrieri germanici fermarono la diffusione dell’Impero Romano. Una serie avvincente che si concentra sulle storie di tre giovani i cui destini sono legati indissolubilmente.

Cosa ha significato per te partecipare ad un progetto così importante?

E’ stata un’opportunità incredibile. Sono molto orgoglioso di questa opportunità che mi ha dato la possibilità di condividere il set con attori del calibro di David Schütter (Charlie’s Angels), Laurence Rupp (Mission: Impossible – Rogue Nation) e Bernhard Schütz (Sense8). Sul set si respirava un clima incredibile, dove vigeva un’educazione fuori dal comune e il massimo rispetto.

Nel tuo percorso professionale tanti ruoli da ’villain’: come mai?

Mi diverte interpretare personaggi con un lato oscuro… sarà che nella vita di tutti i giorni sono totalmente all’opposto (ride, ndr). Mi appassionano i film d’azione e i ruoli da combattente: ho cambiato anche il mio cognome da Bottiglieri a Riace e nel corso degli anni mi sono dedicato molto allo sport per lavorare sul mio fisico. D’altronde uno dei miei miti è da sempre Arnold Schwarzenegger: da piccolo ho consumato la videocassetta di “Conan il barbaro” sognando di replicare le sue gesta.

 L'intervista OFF a Diego Riace

Oltre a “Barbarians”, in quali altri progetti ti vedremo?

Il 26, 27 e 28 ottobre sbarcherà al cinema “La Belva” di Ludovico Di Martino: un film d’azione che mi vedrà accanto ad un grande attore, Fabrizio Gifuni. In questi mesi, inoltre, sto ultimando le riprese di un film indipendente che mi vede anche nelle vesti di produttore, diretto da David Petrucci: si intitola ‘The black secret’ ed è un progetto a cui tengo molto. E’ un film muto, girato tutto in bianco e nero: non vedo l’ora che esce nella sale.

Ci racconti un episodio Off durante le riprese di “Barbarians”?

Nella scena finale abbiamo girato per quasi otto ore, a novembre, sotto una pioggia gelida incessante. Con professionalità ho stretto i denti… ma la notte ho avuto un febbrone assurdo (ride, ndr)!