Un luogo di incontro per amanti della cultura, per teatranti o aspiranti tali, per semplici appassionati e per personaggi in cerca di autore. Il Teatro della Memoria nasce come compagnia teatrale nel 1979 e come teatro aperto al pubblico nel 1998 e tutt’oggi è una piccola ma solida realtà milanese e italiana. In una minuta ma accogliente sala teatrale infatti si incontrano artisti affermati e giovani emergenti che si affacciano per la prima volta all’affascinante mondo dello spettacolo dal vivo: accomunati oltre che dall’amore per il teatro – malattia dalla quale difficilmente si guarisce – da quel desiderio di libertà creativa che si alimenta solo al di fuori dei canali del “teatro ufficiale”, statalizzato e sovvenzionato. Nel panorama culturale e identitario milanese il Teatro della Memoria offre infatti una programmazione assolutamente originale e diversificata; produzioni OFF, fuori dagli schemi, che non trovano riscontro in altre e ben più famose sale cittadine. Senza parlare poi del fiore all’occhiello del Teatro: la valorizzazione di quel tesoretto che è il repertorio teatrale, musicale e poetico milanese e lombardo a partire dal 1600 fino ad arrivare ai giorni nostri, nonché del cabaret teatrale e musicale milanese contemporaneo. Non a caso proprio il Teatro della Memoria ospita da anni il Festival degli Attori e Cantanti dialettali milanesi.
LE INTERVISTE OFF
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Sebastiano “Karam” Cannarella dalle avanguardie alla “Restanza”
Karam Sebastiano Cannarella, nato nel 1942 a Capo Passero, un piccolo paese in provincia di Siracusa, città baciata dagli dei. È pittore con la...
Adesso c’è pure il testo “fluido”: così l’algoritmo ci toglie il...
'intervista a Stefania D'Amore sul lato oscuro dell'IA: "Rischiamo un linguaggio standardizzato che anestetizza il dissenso e premia il conformismo
Valerio Righini l’architetto della materia tra Valtellina e metropoli
Dalla Valtellina alle metropoli, tra pizzoccheri e pigmenti: intervista allo scultore che ha trasformato una cantina in un "crocevia" di anime e speranze.
LA RETE DI #CULTURAIDENTITÀ
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Una domenica identitaria a Ferrara: la maratona dell’Orlando Furioso con Vanessa...
Una domenica identitaria a Ferrara. Una performance unica tra gli affreschi di Achille Funi nella Sala dell’Arengo al XII Festival delle Città Identitarie a...
Ferrara, il Festival delle Città Identitarie fa centro
Ferrara fa il pieno di pubblico: tutto esaurito in Piazza Municipio e Sala Estense per la XII edizione del Festival delle Città Identitarie
Ferrara e le sue radici: storia e cultura al Festival delle...
Al via la XII edizione della kermesse guidata da Edoardo Sylos Labini. Con Giordano Bruno Guerri una narrazione libera e fuori dai cliché, da Lucrezia Borgia al grande cinema












