La forza dell’armonia e della poesia appartengono alla ricerca espressiva della fotografa Enza De Paolis. Forte di una lunga esperienza sul campo e di una presenza ormai costante in gallerie e musei di tutta Italia, l’artista ha costruito nel tempo un proprio linguaggio, affidandosi alle emozioni e sensazioni che coglie dalla quotidianità. L’immersione nella profondità degli ultimi scatti fotografici sono dunque il risultato di una ricerca che è prima di tutto una riflessione su se stessa. Enza De Paolis usa l’obbiettivo per ritagliare panorami e fissare attimi dai quali estrarre simboli e significati. E’ così che il ramo d’albero in lotta con la corrente di un fiume diventa una metafora della vita, l’annuvolarsi di un grigio cielo tempestoso lascia intravedere l’ombra di una divinità particolarmente infuriata ed uno stagno che riflette il cielo assume il valore di citazione letteraria dedicata a Ophelia dell’Amleto nell’attimo in cui sparisce, annegando, tra le acque. Il tempo, il sogno, il ricordo sono parte delle riflessione della fotografia di Enza ma anche e soprattutto la “rinascita”, opera beneaugurante in questo strano periodo di quarantena mondiale, è infatti uno scatto rivolto verso l’alto alla ricerca di un sole che prima di tutto deve tornare a splendere dentro di noi, sinonimo di un percorso che ricalca il titolo del suo primo libro: “Dal buio alla luce”.
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