Ha fondato una casa editrice nel 1968: la Alberto Peruzzo Editore. Allora pubblicava riviste come La mia casa, Settimana TV, Top salute, Penthouse, per poi passare alla pubblicazione “a puntate” di enciclopedie, perché il sapere deve essere accessibile a tutti. Poi l’etere della TV si “scalda”; siamo ancora agli anni Settanta, ma di fianco alla RAI iniziano a trasmettere alcune tv locali. Allora, lui fa il grande balzo in avanti e alla carta affianca l’immagine tv. Contribuisce alla nascita di Canale 51 e Milano TVe poi tocca a lei, la famosa Rete A, popolarissima negli anni Ottanta. Da lì il passo a MTV (poi Viva, la rete “all music” dei Duemila) il passo è breve. Ma la carta stampata resta il grande amore e infatti fra poco uscirà in edicola La storia dell’esercito italiano dal 1861 ad oggi. Lui è Alberto Peruzzo, classe 1934, che non ha solo corso nel mondo dell’editoria, ma anche in quello sportivo e con altrettanto successo: a 62 anni suonati partecipa alla sua prima maratona e a 70 ne fa tre in un mese, per un totale di 33 (trentatrè) maratone all’attivo. Membro della ATLETICA AMBROSIANA-Atletica leggera per tutte le età, Alberto Peruzzo è l’uomo dei grandi traguardi e infatti si è appena aggiudicato i Master 85 indoor di marcia, sabato scorso ad Ancona, edizione 2019 dei Campionati Italiani Master Indoor, coprendo in 28 minuti netti tre chilometri. “Ma il tempo non è importante, ci ha detto Alberto Peruzzo”, “quello che conta è lo stile, il rispetto delle regole per postura: mentre marciavo, sentivo i giudici che espellevano i miei concorrenti per irregolarità. Perché ci deve essere sempre un piede per terra! Sono davvero contento, in fin del conto io non sono un marciatore, ma un editore”.
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