In questa eccellente riedizione del capolavoro shakespeariano il regista Daniele Salvo ha volutamente rinunciato al plot fiabesco per immergere i protagonisti in un clima esoterico. Come se tutti coloro che agiscono in quest’isola destinata a scomparire dopo, che Prospero e i suoi seguaci sono stati reintegrati nelle loro funzioni, non fossero altro che le ombre evanescenti dei nostri sogni. In questa evocazione di spiriti, di streghe e di fate, di corpi viventi e di pallide ombre della coscienza è come se tutti agissero in un altro mondo. Lontano e vicino da noi come se dalle nebbie dell’inconscio ci giungesse la testimonianza di una realtà altra di cui solo a tratti possiamo avere coscienza. A cominciare da Ariele, la bravissima Melania Giglio, figlia dell’intelligenza di Prospero più che un folletto generato dalla sua volontà di potenza. Al punto che la ridda di apparizioni generate come per magia dall’intelletto onnivoro dell’uomo rinascimentale assumono l’aspetto di postulati filosofici. In uno spettacolo di grande suggestione visiva esaltato dall’intelligenza della regia che dispensa, grazie ad un Albertazzi in forma smagliante, tutti i tesori di questo testo geniale. Grande successo.
LE INTERVISTE OFF
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Sebastiano “Karam” Cannarella dalle avanguardie alla “Restanza”
Karam Sebastiano Cannarella, nato nel 1942 a Capo Passero, un piccolo paese in provincia di Siracusa, città baciata dagli dei. È pittore con la...
Adesso c’è pure il testo “fluido”: così l’algoritmo ci toglie il...
'intervista a Stefania D'Amore sul lato oscuro dell'IA: "Rischiamo un linguaggio standardizzato che anestetizza il dissenso e premia il conformismo
Valerio Righini l’architetto della materia tra Valtellina e metropoli
Dalla Valtellina alle metropoli, tra pizzoccheri e pigmenti: intervista allo scultore che ha trasformato una cantina in un "crocevia" di anime e speranze.
LA RETE DI #CULTURAIDENTITÀ
Luisa Ranieri tra eros invisibile, scaramanzie e quel fantasma della Callas
L'intervista di CulturaIdentità a Luisa Ranieri: la sensualità del "vedo-non-vedo", la gavetta, l'amore con Luca Zingaretti e quel pizzico di sana follia.
Una domenica identitaria a Ferrara: la maratona dell’Orlando Furioso con Vanessa...
Una domenica identitaria a Ferrara. Una performance unica tra gli affreschi di Achille Funi nella Sala dell’Arengo al XII Festival delle Città Identitarie a...
Ferrara, il Festival delle Città Identitarie fa centro
Ferrara fa il pieno di pubblico: tutto esaurito in Piazza Municipio e Sala Estense per la XII edizione del Festival delle Città Identitarie
Ferrara e le sue radici: storia e cultura al Festival delle...
Al via la XII edizione della kermesse guidata da Edoardo Sylos Labini. Con Giordano Bruno Guerri una narrazione libera e fuori dai cliché, da Lucrezia Borgia al grande cinema












