Non c’è più religione. Questa è l’espressione di commento più adeguata alla kermesse di luci che ha aperto il Giubileo, proiettata sulla facciata della basilica di san Pietro (alla cui realizzazione hanno contribuito, tra gli altri, Bramante, Sangallo, Michelangelo, Bernini). Dopo un padiglione alla Biennale senza Cristo, dopo un padiglione Expo senza croce, il documentario tipo National Geographic, ricco di immagini animalier, esplica alla perfezione, in modo plastico, il rapporto di sudditanza che il Vaticano, latamente inteso, ha con la società delle immagini, con l’arte contemporanea, con l’idea di sacro.
Se fossimo teologi ci porremmo seriamente il problema dell’irruzione del demonio – cioè del brutto e del male – nel secolo, ma non essendolo ci limitiamo a constatare che la Chiesa Cristiana rischia di soccombere in questo campo: secoli di iconografia cristiana immolati sull’altare della modernità, la bellezza dell’arte trascendente vilipesa da uno spettacolino tutto sommato di contenuto panista/panteista. Al posto della maestosa sacralità di Chartres, il Papa sembra optare per la dissacrazione delle nuove cattedrali che sono i musei del contemporaneo, dove gli adepti venerano merda d’artista e idoli d’oro.













Ero molto entusiasta di vedere questo spettacolo, ma poi sono rimasto deluso. Comunque vorrei ammirare qualcosa di simile al Muro del Pianto o alla Mecca. A parte tutto però gli animali sono creature di Dio.
Non ho visto lo spettacolo, se non le poche immagini trasmesse dalle varie TV perciò il mio commento è parziale. Proiettare un banale documentario sulla facciata della basilica di San Pietro la considero una operazione adatta solo a pubblicizzare GreenPeace ma non adeguata ai tradizionali contenuti religiosi di un Giubileo.
cosa c’è che non va?ecco alcune casette
1)era l’immacolate concezione:prima di tutto la madonna!
2)fra le varie immagini,in una c’erano anche degli stregoni,che adoravano divinità che non sono certo cristiane.magari demoniache.e queste le proietti su s. Pietro?
3)bastava guardare certe luci lugubri della proiezione,ascoltare certi suoni,e si capiva questo:oscuramento del cristianesimo!
4)lo spettacolo,fatto l’8 dicembre,che caso…..io lo ho visto come una adorazione della “madre terra”:un culto che non ha nulla a vedere con il cristianesimo!
5)documentatevi sugli sponsor e capirete
Francamente non riesco, sia pure con tutta la mia buona volontà, ad essere d’accordo col signor Crespi. Ma cosa hanno fatto di male nel proiettare immagini della Natura??? In fondo la Natura è la più bella creazione di Dio. Se si fossero proiettate immagini dell’arte sacra medioevale, nessuno le avrebbe potuto capire. Invece tutti possono capire la bellezza della natura!!!
Il problema irrisolto del ruolo dell’uomo nella Natura secondo la Chiesa. E’ risaputo come NON vi sia un solo animale citato da S. Francesco nel suo ‘Cantico’ che pure è ‘delle creature’! Non è una modaiola proiezione che risolve il problema! Diceva Massimo Mila che l’italiano (che rimane sempre, forse, un bravo cattolico), “ama la campagna più che la natura”!
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