Dal 6 febbraio le opere del pittore genovese in mostra nella sua città.
di Luca Beatrice
Corrado Zeni è uno dei pittori italiani più interessanti della generazione dei quarantenni, e lo dimostra il consenso ottenuto anche all’estero soprattutto in Germania dove ha esposto diverse volte con la Galleria Voss di Dusseldorf. Dal prossimo 6 febbraio ritorna nella sede storica che lo ha lanciato, Guidi & Schoen Arte Contemporanea di Genova, la sua città dove è nato nel 1967.
Rispetto al passato, Zeni ha elaborato e di molto il tessuto compositivo dei propri quadri, un tempo paesaggi sfuggenti su fondo bianco, ispirati in qualche modo alla teoria dei non luoghi di Marc Augé. Emerso già alla fine degli anni ’90, Zeni proponeva opere accattivanti ma sintetiche, realizzate secondo quel gusto contemporaneo che predilige l’approccio intellettuale all’estro virtuosistico del pittore per antonomasia, la secchezza di impronta minimalista che si concretizzava nella riduzione cromatica, materializzandosi nell’antidescrittività del fondo neutro.
Oggi invece elabora visioni molto più colorate e ricche, a riprova di un momento creativamente intenso. Atlas, il titolo, non può non ricordare il celebre progetto del maestro Gerhard Richter, tentativo di mettere ordine alle immagini del mondo in una sorta di archivio infinito. Zeni, infatti, tralascia l’aspetto più concettuale e razionale della pittura per lasciarsi andare a emozioni diffuse cui concorrono le numerose esperienze di vita, in particolare i viaggi.
I suoi nuovi lavori si popolano di personaggi in situazioni paradossali che superano l’antico realismo fotografico a lungo ragione di riflessione. Ricchissimi di soluzioni formali molto creative, vicini più alla pittura tedesca contemporanea che non a quella italiana. Chi lo conosce resterà meravigliato di questa evoluzione che coincide con una vera e propria esplosione cromatica. Meno analisi dunque e più emozione. Superamento dell’immagine fissa alla ricerca di una realtà instabile e dinamica, è una pittura attraversata dalla memoria del passato e improntata verso la traduzione nel presente contemporaneo.











