L’Italia è un Paese che non ha raggiunto la piena maturità. Ma è un bambino che, pur rifiutandosi di crescere, non ha nulla della gioiosità immaginifica di Peter Pan e della sua isola che non c’è. Al contrario, si consuma invece in un’avventurosa e lunghissima infanzia su un lembo di terra che si allunga nel mediterraneo, tormentato dall’eterna lotta tra guelfi e ghibellini. Le Foibe ne sono solo un paradigma. Un ulteriore esempio per comprendere quanto questo fanciullo, pur di fronte ad un dato storico inconfutabile, rifiuti la verità e non intenda crescere. L’auspicio è che prima o poi vi sia una sorta di forzata iniziazione alla maturità. Nel frattempo, utilizzando l’astuzia, una soluzione ci sarebbe. Se un genitore obbliga un figlio a non fare una determinata cosa, statene certi, il piccolo incuriosito tenterà in tutti i modi di disubbidirgli. Ed allora trattiamo tutti coloro che sbraitano contro le Foibe alla stregua di immaturi e sciocchi uomini in miniatura. Sosteniamo che le Foibe non sono mai esistite e che è tutta una montatura mediatica. Come riflesso condizionato disubbidiranno anche questa volta, e partiranno contro-manifestazioni per sostenere il Giorno del Ricordo. L’unico metodo per far loro cambiare idea è trattarli da mocciosi
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Il GIORNO DEL RICORDO è stato proposto la prima volta nel 1995 (governo DINI ) e non fu preso nemmeno in considerazione , la seconda proposta di legge fu presentata nel 1996 ( governo PRODI ) e nel 2000 ( governo AMATO ) fu respinta l’ultimo giorno della legislatura l’8 marzo 2001 grazie al voto contrario di rifondazione comunista aggiunto all’astensione dei democratici di sinistra e del partito popolare italiano . Nel 2003 fu proposta per la terza volta , finalmente il giorno 11 febbraio 2004 , nonostante rifondazione comunista e comunisti italiani la legge passò alla camera , il 16 marzo dello stesso anno la proposta di legge passò al senato con i malumori dei soliti “noti” . La legge fu resa effettiva il 30 marzo 2004 n° 92 . (WIKIPEDIA) Quello che mi viene da pensare è che quelli che sbraitano sono di estrema sinistra !!!!
Forse non saranno piccoli di statura,ma certamente lo è il loro cervello atrofizzato.
la sinistra dei centri social ridicolizza e sminuisce le foibe
soldellavvenire, lei parla come un libro comunista stampato, nelle cui pagine si legge chiaramente il disagio di fronte al continuo emergere delle nefandezze perpetrate dei suoi “colleghi” abilmente nascoste e criminalmente negate da più di settant’anni. Si vergogni abbondantemente KOMUNISTA DA STRAPAZZO.
Purtroppo non credo funzionerebbe.
Gli italiani sono faziosi al punto di sembrare tifosi anche per quanto riguarda la politica e la storia. Se facessimo come dice lei, direbbero semplicemente che loro l’hanno sempre detto.
Oltre 20 anni fa, una compagna di scuola di mia moglie, oltretutto esponente dei giovani comunisti, una sera che si era usciti insieme, cominciò a menarla con il 25 aprile, che sarebbe giunto di li a poco, con la liberazione, la guerra contro i nazifascisti macellai eccetera.
Le risposi che il 25 aprile non lo sentivo, perché in Italia la guerra, comunque si volesse vederla, l’avevamo persa rovinosamente e il 25 aprile veniva da allora utilizzato solo per scopi politici da chi, se avesse potuto, ci avrebbe assoggettato a un regime enormemente più disumano del fascismo.
Ovviamente la pulzella mi tacciò di ogni possibile nefandezza ideologica e devianza morale, finché, dopo ripetuti riferimenti a rastrellamenti e fucilazioni nazifasciste, mi permisi di chiederle se sapesse qualcosa del triangolo della morte, dei massacri di civili, preti, soldati, parenti di soldati della RSI eccetera che ebbero luogo da parte dei partigiani dal ’43 al ’48 e, visto che condannava con tanta veemenza (sacrosanta) i campi di concentramento di una parte, cosa ne pensasse delle foibe.
Silenzio.
“Non so di cosa parli”, fu la risposta.
Le spiegai, per sommi capi, dandole anche qualche riferimento per libri o articoli da leggere.
Estremamente imbarazzata, dopo aver provato a darmi del bugiardo, di fronte alla conferma di altri presenti cedette e promise di informarsi.
Non la vidi mai più. Evitò sempre di uscire con noi, da allora.
Non che mi dispiacesse la cosa, ma sono ancora oggi curioso di sapere cosa abbia “scoperto” dopo la nostra chiacchierata.
Forse questo aneddoto potrebbe essere utile anche al signor soldellavvenire.
MINI STRONZETTINO ALIAS SINISTRONZO!
Soldellavvenire – Ad esempio nel 1999 il sindaco comunista di Pisa, Paolo Fontanelli disse le foibe sono una “credenza” ovvero una leggenda, una fola, un’invenzione. Da friulano le dico che le foibe nella regione in FVG sono decine, circa 800 nel nord Italia e a quella di Basovizza (Fernetti) si sono inginocchiati due Capi di Stato (Scalfaro e Cossiga) che hanno testimoniato il ricordo di quell’eccidio. Fino a qualche decina di anni fa erano poco conosciute e sul testo di Storia Fabbretti Camera (su cui ho studiato) erano segnalate come “grandi cavità nelle quali i tedeschi gettavano le vittime delle loro rappresaglie”. Si riferivano a fatti della prima non della seconda guerra mondiale, quindi perfetti bugiardi.. Per il resto la storia è stata SEMPRE scritta dai vincitori, quindi ampiamente di parte.
chiarisca meglio: chi sarebbe che “sbraita contro le foibe”? chi, sostiene che “le foibe non sono mai esistite”? lei è immaturo e fazioso, non gli italiani che da allora sanno che durante la guerra vi furono DA AMBO LE PARTI delle atrocità e semplicemente onorano i propri morti senza fare calcolo di quale fazione ne ha ammazzati di più. e per la cronaca, considerando anche quelli mandati a crepare in guerra, temo che il novero sia a vostro sfavore di un fattore cento, a uno; quanto al “clamore mediatico” si tratta senz’altro di un riferimento a voi stessi
soldellavvenire, lei parla come un libro comunista stampato, nelle cui pagine si legge chiaramente il disagio di fronte al continuo emergere delle nefandezze perpetrate dei suoi “colleghi” abilmente nascoste e criminalmente negate da più di settant’anni. Si vergogni abbondantemente KOMUNISTA DA STRAPAZZO.
È inutile che sbraiti, signor soldellavvenire che non è mai avvenuto. Il suo commento dimostra come il giornalista abbia centrato l’obiettivo con il titolo dell’articolo. Lei è uno di quei piccoli uomini. Trinariciuto Doc.
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